Cosa vedere
La Rocca che domina il paese, il Castello Beccadelli Bologna con il Museo regionale della Valle dell'Eleuterio, il centro storico con le sue scalinate e, a pochi minuti, la Naca della Valle di Sirena.
Marineo, tra Palermo, il Bosco della Ficuzza e Corleone: colline, boschi, paesi piccoli e il mare a mezz'ora.
Siamo a Marineo, in Sicilia: un paese di circa seimila abitanti sulle colline, a una trentina di chilometri da Palermo. È una porta dell'Alto Belice Corleonese, tra uliveti, vigneti, boschi e piccoli paesi, lontano dalle rotte turistiche più battute.
Qui sotto trovi prima Marineo, dove abbiamo la sede e dove nasce quasi tutto quello che facciamo; poi i dintorni e come arrivare.
In auto da Marineo, tempi indicativi senza traffico.
Il paese si raccoglie ai piedi della sua Rocca, la grande parete di roccia che lo domina e che si vede da lontano. Il paese di oggi nasce nel 1552, quando il feudatario Francesco Beccadelli Bologna fa costruire le prime case.
Nel centro storico c'è il Castello Beccadelli Bologna, del Cinquecento, che ospita il Museo regionale della Valle dell'Eleuterio, con reperti punici, greci, romani e medievali trovati nel territorio. Intorno, viuzze, scalinate e piazze dove ci si incontra ogni sera.
D'estate le piazze e i Giardini del Castello si riempiono di festival, musica e poesia, come SalvaGente e In Vicoli DiVersi. Tutto l'anno restano le tradizioni, la cucina di casa e i prodotti della terra, dagli agrumi della Valle di Sirena all'olio.
La Rocca che domina il paese, il Castello Beccadelli Bologna con il Museo regionale della Valle dell'Eleuterio, il centro storico con le sue scalinate e, a pochi minuti, la Naca della Valle di Sirena.
In paese ci sono farmacie, medici di base, ufficio postale, banca e bancomat, supermercati, bar, pizzerie e ristoranti. Gli autobus extraurbani collegano Marineo a Palermo.
A Casa Naqah, in Corso dei Mille 60, organizziamo laboratori, incontri e attività. D'estate SalvaGente anima i Giardini del Castello, dove cresce anche il progetto INNESTO.
Naqah prende il nome dalla Naca della Valle di Sirena, a Marineo: una pozza naturale lungo il torrente, dove siamo cresciuti e ci siamo sempre ritrovati. La parola viene dall'arabo siciliano naq'a, "acqua ferma": per noi è diventata un luogo di rifugio e d'incontro, dove natura, cultura e comunità si tengono insieme.

Intorno a Marineo si apre l'Alto Belice Corleonese, l'entroterra tra Palermo e Corleone: paesi piccoli come Bolognetta, Godrano, Cefalà Diana, Villafrati e Mezzojuso, campagne di grano, uliveti e vigneti, e la grande riserva del Bosco della Ficuzza sotto la Rocca Busambra.
Sono comunità che conoscono bene lo spopolamento e la distanza dai servizi, ma piene di saperi, prodotti della terra e persone che hanno voglia di fare. Molti dei posti qui sotto li usiamo anche nelle nostre attività.
Tutto a meno di un'ora da Marineo.

La cascata nel territorio di Marineo da cui prende il nome Naqah: acqua, rocce e verde a pochi minuti dal paese.

Riserva naturale dal 2000: querce, lecci, sentieri e laghetti sotto la Rocca Busambra, il rilievo più alto della Sicilia occidentale.

Un lago tra le colline, a pochi chilometri da Marineo: prati, acqua e animali al pascolo, per una passeggiata o un'attività all'aperto.

Nel borgo di Ficuzza, ai margini del bosco, la residenza di caccia neoclassica voluta da Ferdinando di Borbone all'inizio dell'Ottocento.

Un paese di storia antica, chiese e vicoli, a quaranta minuti da Marineo, tra le campagne sotto la Rocca Busambra. Oggi racconta anche l'impegno contro la mafia.

Il capoluogo a 35 minuti: mercati, centro storico e l'itinerario arabo-normanno, patrimonio UNESCO dal 2015.
Per noi il territorio è uno spazio di apprendimento: qui si fanno laboratori, uscite, incontri e attività sul campo, anche con i gruppi che arrivano da altri paesi.
La Riserva del Bosco della Ficuzza per l'educazione all'aperto e all'ambiente.
Cibo, stagioni, lavoro della terra e sostenibilità, dal campo alla tavola.
Festival, tradizioni, storia dei paesi e impegno contro la mafia.
I Comuni partner, le associazioni e le persone con cui lavoriamo ogni giorno.
Fonte: ISTAT, elaborazioni Tuttitalia. Il dato del 2024 è provvisorio.
I tempi sono indicativi, calcolati senza traffico.
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Un territorio autentico e pieno di risorse, ma con poche occasioni per chi ci vive: il paese si svuota piano piano, molti giovani partono per studiare o lavorare, i servizi e i trasporti sono lontani. Nei nostri sondaggi i giovani mettono al primo posto il lavoro, poi la salute mentale e l'ambiente.
Lavoriamo perché restare sia una scelta possibile, non un ripiego, e perché chi parte possa anche tornare. Per questo aderiamo al Patto per Restare, la rete di organizzazioni giovanili siciliane che lavora perché chi vuole restare o tornare in Sicilia possa farlo.
Porta in questo territorio il tuo gruppo di giovani, il tuo staff o i tuoi discenti adulti: progettiamo insieme l'esperienza, tra laboratori, natura, comunità e storie di chi resta.
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