Radici Digitali
Formazione in Europa per il nostro staff, per costruire percorsi per adulti su racconto delle comunità, strumenti digitali e uso consapevole dell'intelligenza artificiale.

Perché nasce
Nell'entroterra siciliano le occasioni di formazione per gli adulti sono poche e le competenze digitali spesso fragili. Da qualche anno proponiamo laboratori per adulti su sostenibilità, comunicazione visiva e partecipazione culturale. Chi partecipa ne è contento, ma ci siamo accorti che ci mancava un metodo più solido: obiettivi di apprendimento chiari, strumenti per valutare, un uso del digitale pensato per imparare e non solo per comunicare.
Radici Digitali è il nostro primo progetto Erasmus+ nell'educazione degli adulti: un investimento sulle persone che conducono i percorsi, perché quello che imparano torni al territorio.
Cosa realizza
Il progetto dura diciotto mesi, da giugno 2026 a novembre 2027.
La formazione
Nove persone del nostro staff partecipano, in tre gruppi, a corsi di cinque giorni in Spagna con IAGO!, un'organizzazione che lavora nell'educazione degli adulti. I corsi li abbiamo costruiti insieme a loro, partendo dai nostri bisogni:
- come facilitare percorsi non formali per adulti, inclusivi e adatti a un contesto rurale;
- storytelling digitale e media literacy, per leggere e usare i media in modo critico;
- uso etico dell'intelligenza artificiale nei percorsi educativi;
- come progettare e valutare un corso per competenze.
Ogni partecipante riceve l'Europass Mobility, che riconosce le competenze acquisite.
Al ritorno
Chi è partito condivide quello che ha imparato con il resto del gruppo in workshop interni e affianca un collega nell'usare i nuovi metodi. Con questi strumenti rivediamo i corsi che già proponiamo e costruiamo almeno due percorsi pilota per gli adulti del territorio. Racconteremo il progetto anche fuori dall'associazione, con incontri pubblici, un webinar e la piattaforma europea EPALE.
Foto
Finanziamento

Finanziato dall'Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell'Unione europea o dell'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA). Né l'Unione europea né l'EACEA possono esserne ritenute responsabili.
